Il mercato dei diamanti.

 

Innanzitutto, una distinzione fondamentale è quella tra il mercato dei diamanti grezzi e quello dei diamanti tagliati. Sono due mercati separati dove il primo ha per oggetto diamanti estratti dalla miniera allo stato grezzo, mentre il secondo riguarda i diamanti lavorati o tagliati come siamo abituati a conoscerli. Nonostante siano naturalmente collegati ed il mercato del tagliato dovrebbe riflettere le tendenze del grezzo, spesso sono sfasati e non correlati nei prezzi e negli andamenti creando situazioni di squilibrio. 

I fattori più importanti che ne sfasano le dinamiche sono: l’oligopolio presente tra le aziende minerarie, flussi di liquidità immessi nel circuito e le scorte.

Le difficoltà negli scorsi decenni di reperire mezzi finanziari sufficienti al sostegno di una campagna di esplorazione di giacimenti diamantiferi, ha selezionato naturalmente i più forti operatori con fusioni ed acquisizioni tra le aziende minerarie collegate oggi ai più grandi gruppi economici e finanziari come: Alrosa, Anglo American (De Beers), Rio Tinto, BHP Billiton, e poche altre realtà minori specializzate che sfruttano i giacimenti delle miniere in Africa, Russia, Canada, Australia.

Questa concentrazione è avvenuta perché quando un’azienda mineraria decide di investire nell’estrazione di diamanti, non ha nessuna certezza del risultato finale. L’individuazione e l’eventuale sfruttamento di un filone diamantifero nulla dicono sulla qualità e sul valore dei diamanti estratti, a differenza dell’oro per cui è sufficiente estrarre e pesare il minerale per avere una sicura e determinata valorizzazione dell’investimento.

 

Qualche dato: la resa media di un giacimento è di 1 grammo di diamante ogni 10 tonnellate di roccia estratta. Di questo grammo solo 1/5 è utilizzabile in gioielleria, il resto è dirottato all’industria per i più svariati usi ma non ha interesse gemmologico. Se ammettiamo per ipotesi che gli 0,2 grammi di qualità gemmologica ricavati siano disponibili in un solo cristallo, otterremmo nel migliore dei casi un diamante tagliato a brillante di forma rotonda di solo mezzo carato (g 0,1 = 0,50 ct) poichè soltanto il 5% di queste gemme ricavate ha un peso superiore ad un carato…

 

Se fino al secolo esisteva un unico operatore - De Beers - sul mercato dell’estrazione e della distribuzione dei diamanti grezzi, oggi la situazione è molto cambiata. Il mercato è più efficiente con la presenza di concorrenti, ciò significa prezzi elastici in funzione di domanda e offerta e gestione delle scorte.

A tutto ciò dobbiamo sovrapporre la domanda che deriva dal mercato dei diamanti tagliati per la fabbricazione di gioielli e per le domande di investimento…tutte dinamiche che si incontrano in un solo luogo per formare un prezzo: la Borsa dei diamanti, come quella di Anversa in Belgio che è la più antica ed importante del mondo.

 

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